COMUNE DI CASALETTO SPARTANO
PROVINCIA DI SALERNO
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"Ruote la Fertè"
Il grano veniva trasformato in farina dalle mole costituite da ruote la Fertè; questi tipi di mole francesi erano considerate di fattura pregiata poiché nessuna pietra, per la costruzione delle macine, era paragonabile a quella che si estraevano dalle cave di La Fertè nei pressi di Parigi.
Una delle peculiarità di questo tipo di ruote, sono le incavature presenti sulle facce interne che permettevano il passaggio della farina; le ruote giravano l'una opposta all'altra, dando così la possibilità di regolare lo spessore della farina, ottenuto in a base alla distanza reciproca tra le ruote.
"Storia del mulino"
Per quanto a noi noto, intorno al 1912 il mulino era gestito dalla società elettrica S.I.E.B. appartenente all'Avvocato Amato-Polito Antonio, Rodolfo Zender ed un uomo di chiesa di cui non si conosce bene l'identità.
Questa società elettrica forniva energia ai comuni di Casaletto, Torraca, Sapri e Vibonati impiegando la maggior parte dei lavoratori Casalettani, i quali venivano pagati mensilmente lasciando una parte del loro salario per l'acquisto delle azioni della società.
Sin dagli inizi il mulino, di proprietà comunale, veniva affidato in gestione per un periodo di quattro anni.
Nel 1955 il mulino venne chiuso in quanto non venne trovato più nessun gestore.
Oggi la struttura è oggetto di eventi e mostre di vario genere mentre all'interno permangono tutti i macchinari.
"Mulino ru Capillo"
Sul mulino del Capello non esistono precise informazioni circa il periodo a cui risale, però in base alle testimonianze della popolazione e le caratteristiche dei macchinari, si parla della fine del 1800 inizi del 1900.
Il mulino si trova in prossimità del fiume Rio di Casaletto che scorre vicino al centro abitato di Casaletto Spartano; la struttura si compone di una torretta di carico nella quale sgorga una sorgente che ha origine nella contrada Melette ed è denominata "Torrente Sorgitore".
L'acqua dalla torretta viene condotta tramite delle tubazioni all'interno del mulino nel quale tuttora si trovano i macchinari che servivano per la macina. Il mulino ad acqua è costituito da una turbina proveniente da Budapest e datata 1910, mossa da una corrente d'acqua che le imprime un movimento rotatorio continuo; il moto viene trasmesso attraverso una serie di ingranaggi alle macine.


